La
Gabbia
di
Ira feat (Il Giullare)
Capitolo 7: Pausa....
<<Quelli che
sono fedeli conoscono solo il lato banale dell' amore:sono gli infedeli
che ne conoscono le tragedie.>>
(Oscar Wilde)
<<Chi
sei?>>
<<Staremo insieme nella prossima vita...te lo prometto.>>
la solita voce flebile che mi giungeva da lontano.
<<Ti prego aspetta...>>
Impassibile come sempre ai miei richiami,l' ombra si gira e si allontana,lasciandomi
in quella specie di tetro corridoio piena di angoscia.
<<Ho
bisogno di sapere!Ho bisogno di sapere!Ho bisogno di...>>
<<Silvya!>>
Mi destai di scatto e trovai gli occhi di Michelle che mi osservavano
preoccupati:
<<Calmati,è stato solo un sogno...>> disse accarezzandomi
dolcemente la guancia con il dorso della mano.
<<Si...si,è stato solo un sogno.>> ero perfettamente
conscia del fatto che non apparivo per nulla convinta delle mie stesse
parole.
<<Che cos'è che hai bisogno di sapere?>> mi domandò
avvicinandosi a me.
Continuavo a fissare un punto indecifrato sul soffitto.
<<Silvya?Mi ascolti?>>
<<Cosa?!>>sembrò che mi fossi ricordata solo ora
della sua presenza al mio fianco.
<<Che cosa hai bisogno di sapere?>>
<<Non...non me lo ricordo...>>mentii.
Non
so per quale motivo,ma non mi sentivo pronta a dividere quella parte
di me stessa con Michelle.
Le diedi un veloce bacio sulle labbra per tranquillizzarla,recuperai
la canottiera che si trovava ai piedi del letto e mi alzai:
<<Dormi,io torno subito.>>
Era
trascorso ormai un mese dal mio incontro scontro con Sonia,le stelle
popolavano ancora il cielo e,una brezza leggermente frescolina rendeva
il tetto un piccolo paradiso.
Avevo voglia di una sigaretta.
No,non era di nicotina che necessitavo...avevo bisogno di qualcos' altro.
Avevo bisogno di Loki.
Tornai
dentro e mi intrufolai nella stanza di Loki con passo felpato:che potevo
dirgli?Non sapevo bene nemmeno io perchè mi trovavo li.Mi avvicinai
silenziosamente al suo letto e avvicinai il mio viso al suo:aveva un
aria così soddisfatta che mi sembrava quasi di immaginare cosa
potesse star sognando....
Accortosi di una presenza anomala,aprì gli occhi di scatto ed
estrasse una lama da sotto il cuscino.
<<Pace,fratello.>> sussurrai alzando le mani in segno di
resa.
<<Iena.....vuoi morire giovane?Non farlo mai più...>>disse
con voce ubriaca di sonno.
<<Vieni fuori con me...>> dissi senza nemmeno ascoltarlo.
<<Cosa? Perchè?>>
<<Perchè devi sempre cercare il motivo di tutto?>>
<<Scusa...non ho la facoltà,ora,per rispondere a questa
domanda del cazzo...>>la sua voce era normale ora,il che significava
che i suoi neuroni stavano iniziando a connettere.
Si sedette sul bordo del letto e si stiracchiò:
<<Non riflettere troppo sulle cose Loki,ogni tanto limitati solo
a sentirle.>> dissi lanciandogli i pantaloni.
Tornai sul tetto in compagnia di Loki e di una buona birra e,non so
perchè,iniziavo già a sentirmi meglio.
<<Brutti sogni?>> mi domandò sorseggiando con gusto
la sua bionda.
<<Si....il solito....Quell'ombra maledetta non mi permette di
riconoscerla...>>
<<Andare da uno psicologo, non se ne parla?>>
<<Per togliere a te il gusto di psicoanalizzarmi?Lo so che ti
godi come un matto.>>
<<Eh eh,è vero....sai,spero sempre che possa innescarsi
fra noi il transfert ma,dannazione,non succede mai!>>
Ci fu un momento di silenzio,rotto solo dai nostri respiri.
Osservavo le stelle,persa in pensieri che non riuscivo ben a decifrare.
<<Posso azzardare un ipotesi?>> mi domandò,facendomi
tornare alla realtà.
Inarcai scetticamente un sopracciglio e gli risposi:
<<Certamente, Dottore.>>
Loki si accese teatralmente una sigaretta,dopo di che iniziò:
<<Secondo me,tu ne hai le palle piene.>>
E' sempre stato sintetico il ragazzo:
<<Cos'è,sei in gara per il premio "diagnosi originali"?>>
<<Davvero,secondo me,tu sei stanca...anche di Michelle.>>
<<Questo non è vero...>>
Il mio tono di voce non era dei migliori:
<<Stai cercando di convincere me o te stessa?>>
Non risposi e lui continuò:
<<Insomma,Iena,se ti ritrovi su un tetto a parlare con me di nulla
in particolare,invece che stare a letto con la tua ragazza,significa
che c'è qualcosa che non va.....>>
<<Ma non c'è niente che non vada.>>
<< Forse è questo il punto.>>
<<Tu credi?>>
<<Tu sei una tipa in continuo movimento,sei sempre alla ricerca
di qualcosa....e...non sei mai sicura di quello che trovi....Per questo
sei sempre volata da una storia all' altra, alla velocità della
luce.>>
<<La storia con Michelle non è come le altre...>>
<<Anche la nostra non è stata come le altre...>>
il suo sguardo si fece cupo.
<<Loki...-mi sentivo leggermente spiazzata-con te era tutto diverso...io...>>
<<No Sil,non è stato diverso....non nasconderti dietro
alla tua omossessualità....tu ti sei semplicemente stancata,le
donne sono arrivate dopo.>> non c'era rimprovero nella sua voce,si
trattava solo di una dolorosa esposizione dei fatti.
<<Loki...>>
Non mi lasciò finire la frase che riprese il suo discorso:
<<Sai,all' inizio pensavo che non potevo farci assolutamente niente
se ti sentivi attratta dalle donne,dovevo accettarlo e basta....è
stato più avanti che ho capito...tu non guardi se uno è
uomo o donna,tu guardi quello che ti fa provare....e questa è
una cosa che ammiro molto in te.>>
Possibile
che per lui fosse così facile capire i miei pensieri?
<<Mi dispiace Loki.>>
<<Anche a me.>>
Ci
fissammo negli occhi in religioso silenzio,scrutando l' uno i pensieri
dell' altra, lasciando ai nostri cuori il compito di scandire il tempo.
Mi sorrise come se gli fosse venuto in mente qualcosa di divertente
e,a me,sembrò di essere tornati indietro,a quando eravamo due
adolescenti con gli ormoni in tempesta.
<<Cos'hai
da ridere?>>domandai divertita.
<<Ripensavo alle nostre litigate storiche...>>
Non potei fare a meno di sorridere.
<<I nostri problemi di ruolo?>>
<<Già...eravamo due dominatori,a nessuno dei due andava
di sentirsi preda...a volte era un vero problema!>>sghignazzò.
<<E quando litigavamo per chi doveva guidare?>> rievocai.
<<Quelle erano le peggiori....e tu avevi proprio un carattere
del cazzo!>> affermò convinto.
<<Io?! Ma se hai di fronte la ragazza più accondiscendente
del mondo?>>
<<Iena...>> sussurrò.
<<Si?>>
<<Ma vai a cagare!>>
Iniziammo
a ridere come due idioti e,con le risate,se ne andò anche la
tensione che era venuta a crearsi.
Loki
si stava ancora riprendendo quando avvenne il danno:non so perchè,
o che cosa mi spinse a fare ciò che feci,so solo che lo feci.All'
improvviso mi venne voglia di riassaggiare il sapore delle sue labbra
carnose ed io,come diceva Oscar Wilde,so resistere a tutto meno che
alle tentazioni.
Fu un bacio fugace,leggero pieno di dolcezza; non durò molto
ma,trovai comunque il tempo di mordergli il labbro inferiore,come facevo
sempre quando stavamo insieme.
Loki
ci rimase secco.
Io stessa ci rimasi secca,quando realizzai ciò che avevo fatto.
Il rumore nostre spalle mi fece capire che, probabilmente,qualcun altro
c'era rimasto secco.
Qualcuno
stava scendendo rapidamente le scale che conducevano al tetto:
<<Non vorrei sbagliare,ma credo che tu sia nella merda.>>
disse Loki.
<<La tua perspicacia mi mette quasi in imbarazzo...-guardai le
stelle,in cerca di un consiglio che non arrivò- Cosa faccio?>>
gli domandai.
<<Beh,magari inizia ad alzare il culo e ad andarle dietro....>>
<<Per dirle cosa?!Che posso spiegarle?Non so spiegare nemmeno
a me stessa quello che è successo...è stato solo un bacio.>>
<<Ok,allora,se tu avessi visto Michelle dare un bacetto a coso....Sean...sarebbe
andato tutto benissimo...in fondo era solo un bacio fra ex,no?>>
Non
gli risposi nemmeno e la raggiunsi in camera da letto.Stava vestendosi
nervosamente.
<<Michelle...>> non sapevo davvero cosa dirle.
<<Non dire niente per favore,ho sentito abbastanza.>> la
sua voce era glaciale.
<<Cosa ci facevi sul tetto?>>
<<Ti interessa?>>
<<Te l'ho chiesto...>> non volevo aumentare i danni ma,il
mio orgoglio maledetto era troppo forte per risparmiarsi risposte taglienti....
<<Eri via da mezz'ora,ho pensato che avessi bisogno di qualcosa....>>
<<Hai...sentito tutto?>>
<<Guarda,credo di essermi persa l' inizio ma,ti assicuro che ho
sentito e visto più di quanto volessi,stronza!>>
<<Io....>>
<<Tu,non sei qui per "fermarmi"....tu sei qui solo per
provare a giustificarti.>>
<<Non so perchè l' ho fatto...>>
<<Sono stanca delle tue stronzate Silvya.>>
<<Michelle ascolt...>>
<<No- mi interruppe bruscamente-tu ascolta me:un mese fa mi sei
piombata in casa puntandomi contro una pistola ed ora questo....qui
sono io ad essere stanca.>>
Ci
fu un infinito minuto di silenzio:
<<Ti porto a casa....>> sussurrai senza avere nemmeno la
forza di guardarla negli occhi.
Mai
il tragitto mi apparve così lungo:in macchina si sentivano a
mala pena i nostri respiri.
Ogni tanto,la osservavo con la coda dell' occhio ma,la sua attenzione
era tutta rivolta al paesaggio che,sapevo bene,non stava nemmeno guardando.
Giunte
sotto casa sua,fece per aprire la porta ma le impedii di fuggire,bloccando
automaticamente la serratura, anticipandola sul tempo.
<<Non voglio che sia un addio.>> dissi osservando un punto
imprecisato sul manubrio.
<<Non riesci nemmeno a guardarmi negli occhi...>>
<<Non voglio dover dirti addio....- i nostri sguardi erano incatenati
l' uno all' altro-ma ho bisogno di riflettere...>>
<<Credo di avere anch' io qualcosa su cui riflettere.>>
Ormai
non c'era più niente da dire,così tolsi la sicura alla
portiera e la feci scendere. Michelle si avviò verso il portone
e,proprio come al nostro primo incontro,dopo pochi passi tornò
verso l' auto.
Proprio come allora abbassai il finestrino e domandai:
<<Dimenticato qualcosa?>>
<<Si: non è stato il bacio a ferirmi.>> detto questo,scomparve
dentro il palazzo senza darmi la possibilità di ribattere.
Non
so ben dire come mi sentii in quel momento.
Non mi sentivo male eppure non ero felice.Era un pò come si mi
fossi trovata in una fase di stallo....una sorta di pace,o finta pace,che
preannuncia una tempesta devastante....
Fu
un periodo strano durante il quale accaddero parecchie cose,prima fra
tutte,la partenza di Stan e Eve.
La pioggia aveva iniziato a cadere insistentemente annunciando l' arrivo
del nuovo autunno.
Quel giorno me ne stavo sul divano a leggere in fedele compagnia di
Ares,quando entrò Stan con un sorriso che partiva da un orecchio
e arrivava all' altro:
<<Buone nuove gentaglia!>>
<<Cosa succede?>> domandò Loki senza interrompere
le flessioni che stava facendo.
<<Beh,in questa valigetta ci sono i nostri soldoni per aver consegnato
Stump e...io me ne vado.>>
Loki si mise in piedi e lo guardò per un istante:non lo avrebbe
mai ammesso,ma Stan gli sarebbe mancato molto.
<<Quando hai deciso di partire?>> gli domandai.
<<Ho già comprato i biglietti aerei:due posti di prima
classe per me ed Eve sul volo di dopodomani,destinazione Venezia.>>annunciò
soddisfatto.
<<Dopodomani?!-aveva proprio voglia di staccare pensai- E poi,non
volevi andare in Africa?>>
<<Sai,c'è stato un momento in cui io ed Eve siamo arrivati
lì lì per sposarci ma,poi,abbiamo deciso che non sarebbe
stato un attestato a fare la differenza.Magari non le ho regalato il
matrimonio che ogni ragazzina sogna ma,ho intenzione di farle fare una
"luna di miele" da favola.Gireremo un pò il mondo prima
di stabilirci da qualche parte.>>
<<Fai bene-disse Loki aprendosi una lattina di birra- dopo tutto
c'è gente che lavora tutta la vita e non ha mai messo il naso
fuori dalla sua città...goditela fin che puoi.>>
<<Questo è certo bimbo. A proposito, domani sera ci si
ritrova tutti da Eve per un cenone,vedete di esserci.>>
<<Del locale che ne sarà?>> domandai.
<<Da quello che ho capito lo cederà a Mia:quella ragazza
lavora li dentro da una vita.>>
<<Hai già preso la tua parte?>>domandò Loki,accennando
alla valigetta.
<<Si,se vi prendete anche i vostri soldi,passo a portare il resto
a Bruce e Cry.>>
Io e Loki ci mettemmo poco a prendere la parte che ci spettava.
Stan
stava richiudendo la valigetta,quando decisi di prendere anche la parte
di Michelle:
<<Gliela porto io,non preoccuparti.>>
Quella
notte,andai fino all' appartamento di Michelle.Salii come sempre le
scale anti incendio e,ricordandomi che era il suo giorno libero,non
mi stupii più di tanto del fatto che fosse ancora in giro alle
3.30 del mattino.
Quando entrai in camera ebbi un capogiro improvviso:non sentivo il suo
profumo da quasi un mese,ed ora, era come stessi per avere un overdose.
Gettai
lo sguardo sulla scrivania dove era riposto il diario che le avevo regalato
e,ancora una volta, la tentazione di violare la sua privacy fu forte:mi
rigirai il diario fra le mani,poi lo posai dove lo avevo trovato.
Recuperai
un pezzo di carta e vi scrissi:
"Per i servigi offerti alla sua città..."
Misi
i soldi fra le pagine del diario e me ne andai. Avrei voluto passare
a dare un saluto a Meg ma,poi,pensai che non fosse proprio il caso.
Il Paradise venne chiuso per quella sera,in modo che solo pochi intimi
potessero partecipare alla cena in onore di Stan e Eve.
Quando arrivai, gli altri erano già tutti presenti,compresa Michelle.
Rivederla dopo un mese,fu uno shock.
Rivederla dopo un mese,fasciata da un attillatissimo abito nero che
risaltava ogni curva del suo corpo,fu da infarto.
Sorseggiava
un long drink e chiaccherava amabilmente con Loki,il che mi parve quasi
comico.
Dando le spalle alla porta d' ingresso ,non mi vide entrare e mi diede
modo di osservare attentamente la sua schiena nuda.
Il desiderio di far scorrere la lingua lungo la sua spina d' orsale
mi colse quasi impreparata a fronteggiarlo....
I
miei pensieri vennero interrotti dalla voce di Eve:
"D'accordo gentaglia,sedetevi e vediamo di dare inizio a questa
festicciola!"
A
volte è incredibile come il Fato riesca a giocare con le nostre
esistenze...Non mi stupii nemmeno il fatto che io e Michelle sedevamo
ai due estremi della lunga tavola in legno.
La vidi sorridere divertita,proprio come se anche lei avesse pensato
la stessa cosa:fu solo allora,infatti,che notato la mia presenza.
Le
voci di sottofondo divennero silenzio e,tutti i presenti scomparirono:i
nostri occhi si erano reincontrati...fu questione di un momento...poi
ci ignorammo a vicenda,partecipando ai discorsi dei nostri commensali.
I
nostri stomaci erano ormai pieni e l' alcool scorreva allegramente nelle
nostre vene quando,Stan,si alzò in piedi e propose un brindisi
che,avrei potuto giurarlo,sembrava rivolto esclusivamente a me:
"Riempitevi di desideri-il suo tono era molto serio -e vivrete
solo di illusioni.-Poi esclamò- Godetevela!"
I bicchieri vennero alzati al cielo e urla di approvazione invasero
la stanza.
Fra
chiacchere,risa e battibecchi, vidi Michelle alzarsi e dirigersi verso
un divanetto in un angolo buio del locale illuminato,per l' occasione,solo
da candele e qualche fioca lampadina.
<<Perchè
non la segui?>> mi domandò Loki.
<<Dovrei?>> risposi strafottente.
<<Cosa c'entra ciò che "dovresti" fare?Importa
solo quello che "vorresti"....>>
<<La voglio.>> il mio tono era tornato serio.
<<Beh,tesoro,lei è li...con un vestitino fantastico,una
scollatura da urlo e un sedere che urla:"toccami!">>
<<Cazzo,te la sei guardata bene!>> esclamai lievemente irritata.
Un ghigno allupato,fu la sua risposta.
Loki
aveva comunque ragione:lei era a pochi metri da me e io la volevo,cos'
altro c'era da aggiungere?
La
raggiunsi di sottecchi e mi fermai per un minuto ad osservarla:
<<Sei molto sensuale quando fumi- dissi ancora avvolta nell' oscurità-
anche se non avrei mai pensato di vederti farlo>>
<<Mi rilassa...a proposito,grazie dei soldi.>>
<<Gli affari sono affari.>>
Mi
misi alle sue spalle e,il sapere che lei non ne era coscente, iniziava
ad eccitarmi.Le mie mani si posarono sulle sue spalle,iniziando un lento
massaggio:
<<Sei splendida...>>le sussurrai chinandomi verso il suo
orecchio.
<<Anche lei non è affatto male...-mi rispose inclinando
lievemente la testa all' indietro- ma non so se sia il caso di fidarmi
di una perfetta sconosciuta...>>
<<Oh...E cosa vi preoccupa?>> domandai stando al gioco.
<<Voi mi sembrate una cacciatrice...catturate col vostro fascino
le prede per poi lasciarle.....>>
<<Non posso smentirvi,mia signora, ma voi non avete affatto l'
aspetto di una preda...>>
<<Ma davvero?>> il suo tono era un misto fra il sensuale
e il divertito.
<<Voi siete la tagliola....che intrappola la stessa cacciatrice
che l' aveva posizionata sul terreno....-Le posai un lungo bacio sul
collo e continuai- la cacciatrice non sa se vuole essere liberata....>>
Michelle
si voltò verso si di me e si alzò:ora eravamo l' una di
fronte all' altra,i nostri occhi incatenati in maniera inscindibile.
Fece due passi eliminando ogni distanza fra noi e avvicino le sue labbra
al mio volto.
Volevo la sua lingua nella mia bocca più di ogni altra cosa.
Il mio desiderio era inequivocabile.
Michelle,mi baciò proprio a lato della bocca,sfiorandomi appena
le labbra:
<<Ora devo andare>> sussurrò.
Mi lanciò un ultimo sguardo,recuperò la sua borsetta,fece
ancora i migliori auguri a Stan ed Eve e,dopo aver salutato il resto
dell' allegra combriccola,uscì dal locale:c'ero rimasta secca.
Stavo
bevendo il mio terzo...o forse quarto Martini,quando Loki mi raggiunse
e disse:
<<Tuo fratello è meno scemo di te.>>
Mi indicò un divanetto dove notai Wolf e Nora intenti a scambiarsi
dolci effusioni,poi continuò:
<<Cosa stai aspettando a raggiungerla?Un invito scritto?>>
<<Non so come comportarmi Loki....>>risposi sinceramente.
<<Senti,so bene che non sei esattamente la classica ragazza da
"storia seria" ma,è evidente per chiunque che sei irrimediabilmente
andata...Non ti ho mai vista guardare qualcuno nel modo in cui guardi
lei....E' sufficiente la sua presenza per farti uscire di testa....Insomma
guardati!-Esclamò tirandomi una leggera spinta-Quando mai ti
sei sentita insicura nei confronti di qualcuno?>>
<<Sai una cosa?>>
<<Dimmi...>> rispose curioso.
<<Hai ragione....Questa è una delle poche cose intelligenti
che hai detto nel corso della tua vita:sono fiera di te.>>gli
dissi circondandogli le spalle con un braccio e sorridendo divertita.
Mi
alzai e mi diressi verso la porta:
<<Loki...>> dissi voltandomi nella sua direzione.
<<Si?>>
<<Grazie.>>
Andai
da Stan e gli spiagai brevemente che dovevo andarmene per "cause
di forza maggiore":
<<Michelle?>> domandò divertito.
<<Cos'è?Ce l' ho forse scritto in faccia?!>>
<<A caratteri cubitali...-intervenne Eve per poi aggiungere-Va
e conquista!>>
Uscii
dal locale e mi diressi verso l' appartamento di Michelle,sperando che
avesse deciso di tornare a casa.
"E se avesse iniziato a vedersi con qualcuno?"
Spazzai immediatamente via quel pensiero:lei era mia,non c'era altro
da aggiungere.
Ero
nei pressi del suo palazzo,quando venni raggiunta e circondata da un
gruppo di ragazzi:
<<Salve Iena.>> disse avanzando verso di me,quello che doveva
essere il capo.
<<I bambini non dovrebbero già essere a letto?>>
domandai strafottente.
<<Tieni a bada quella tua linguaccia troia!>> esclamò
irato puntandomi contro la sua pistola.
<<Cos'hai Steve? hai bisogno dei tuoi amichetti per batterti con
una donna?E ti ritieni un duro?>>
Sentii qualcuno dei suoi compari sghignazzare.
Anche lui si rese conto che la situazione si era capovolta a mio vantaggio
così,pieno di boria,esclamò:
<<Non intervenite! Non intervenite in nessun caso:questa la faccio
fuori io.>>
Non fece in tempo a finire la frase che la sua pistola schizzò
dall' altra parte della strada:il mio calcio gli aveva preso in pieno
il polso.
Bastò un pugno per rompergli il naso ed uno sgambetto per farlo
ritrovare col culo per terra e la mia pistola puntata in faccia.
I
suoi amici se ne andarono così come erano venuti.
<<Steve,non
ho tempo da perdere e,credo che tu sia troppo giovane per raggiungere
tuo padre...>>
Il ragazzo annuì nervosamente senza emettere suono.
<<Evita di farmi perdere tempo e sparisci dalla mia vista!>>
Senza
farselo ripetere due volte,il ragazzo si alzò,andò a recuperare
la sua pistola e allontanadosi in fretta mi disse:
<<Vai...vai pure dalla tua biondina!>>
Non ebbi il tempo di girarmi verso di lui,che un bastardo venne a recuperarlo
in moto per poi scomparire nell' oscurità.
"La
cosa non mi piace per niente"
Raggiunsi
la scala anti incendio in meno di due minuti,salendo con un agilità
degna dell' uomo ragno.
La luce era accesa,eppure non mi sembrava che Michelle fosse in casa.
Entrai nella camera e mi guardai intorno:non mi sembrava ci fosse niente
fuori posto.
Gettai lo sguardo sul suo letto e,notai un biglietto sulla fodera del
cuscino:
"Ho sempre adorato mettere un pò di pepe nella tua vita...
Non preoccuparti per Capelli d'Oro...in questo momento è in viaggio
per un luogo che sono sicura le piacerà...un bel paese....Per
ora gode di ottima salute ma,ci terrei che tu tenessi bene a mente il
*per ora*....
un
bacio"
Riconobbi
subito la calligrafia ordinata di Sonia e,sopprimendo per un attimo
il mio orgoglio,riuscii ad ammettere a me stessa di essere spaventata.
<<Figlia di puttana>>
Stringendo
il biglietto fra le mani mi avviai alla finestra,poi mi ricordai della
madre di Michelle:
"Devo dirle qualcosa?"
"Signora,sua figlia è stata rapita per farmi un dispetto
da una mia ex che,fra le altre cose, è una sadica psicopatica
ma, non si preoccupi:ci penso io a salvarla...."
Decisi
di andarmene senza far notare la mia presenza.
Quando
tornai alla Tana,lessi e rilessi quel biglietto almeno un centinaio
di volte.Lo stavo ripetendo per l' ennesima volta quando entrò
Loki.
<<Wolf?>>
<<E' al telefono con Nora...arriva subito.Com' è andata?>>
Riassunsi brevemente ciò che era successo e gli mostrai il biglietto
sperando che lui riuscisse a cavarci fuori qualcosa.
<<
"un luogo che le piacerà..." >> ripetè
Loki osservandomi.
<<Non ne ho idea...mi ha detto che le piacerebbe molto viaggiare
ma,non ricordo che abbia menzionato nulla di particolare e,comunque,dubito
che Sonia prenderebbe molto in considerazione i suoi gusti in fatto
di turismo...>>
Eravamo
lì da mezz'ora quando,Wolf,ancora con il cellulare in mano domandò:
<<Loki,come si chiama la pizzeria dove siamo andati l'ultima volta,
nella Little Italy?>>
Come
un fulmine a ciel sereno,ci giunse l' illuminazione:
<<Italia!>> esclamammo all' unisono.
<<Cosa?>> domandò Wolf non capendo.
<<" Un bel paese..." Il Bel Paese è l' Italia!>>
<<Riattacca quel telefono e vieni qui!>> gli urlò
Loki.
Wolf mise fine alla conversazione e ci raggiunse,così lo aggiornammo
sugli ultimi avvenimenti:
<<Ed ora?>> domandò
<<Ora si parte.-dissi decisa- Direi di lasciare fuori Stan da
questa storia...non sarebbe giusto immischiarlo proprio ora.>>
<<Telefono a Bruce:avremmo passaporti falsi in un paio d' ore.>>disse
Loki, estraendo il suo cellulare.
<<Iena,l 'Italia non sarà esattamente un colosso geografico
ma, sarebbe interessante conoscere di preciso la nostra meta...>>
intervenne Wolf.
<<Se Sonia l' ha spedita fin laggiù,significa che lì
c'è qualcuno capace e di cui possa fidarsi....>>
Io e mio fratello alzammo la testa e ci fissamo per qualche secondo:
<<Ira.>>
Continua....
Ps:So
bene che non ci speravate più....vi chiedo scusa:ho avuto un
sacco di casini in questo periodo....la mia vita sembra aver preso le
sembianze di un racconto... |